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Il ritorno di Toni Brandi, stavolta il nemico si chiama Covid-19 – Intervista

Il ritorno di Toni Brandi, stavolta il nemico si chiama Covid-19 – Intervista

Signor Antonio Brandi, Lei con Pro Vita & Famiglia Onlus sta facendo davvero tantissimo per la difesa ed il sostegno delle famiglie naturali e dei più deboli, abbiamo già avuto l’onore di intervistarLa su queste pagine in passato, ecco qui il link alla precedente intervista.

Oggi c’è anche un altro nemico, il virus Covid-19. Siete come sempre in prima linea anche su questo fronte, vi ringraziamo anche noi della redazione per questo. Ma a parte la necessità vostra e della protezione civile di presidiare capillarmente il territorio, quali altri problemi state riscontrando che non vi permettono di garantire a più persone il vostro supporto?

Principalmente, le libertà civili garantite dalla Costituzione che sono state annichilite a colpi di regolamenti ministeriali e non si sa ancora per quanto tempo lo saranno: siamo tutti reclusi perché si presume che siamo tutti contagiosi, dato che non sono stati organizzati i mezzi per fare tamponi a tappeto. Non li fanno neanche a chi presenta sintomi influenzali. Non solo i fedeli sono stati privati dei Sacramenti, ma le forze dell’ordine si permettono di entrare in chiesa, interrompere la celebrazione della Santa Messa e denunciare sacerdoti e fedeli (è successo a Brescia e a Cerveteri, vicino Roma). Tutte queste limitazioni rendono sempre più difficile il nostro lavoro poiché, dopo i vari scandali delle mascherine rivendute ad alto prezzo, non ci fidiamo di intermediari e preferiamo fare avere gli aiuti direttamente agli interessati mediante la nostra rete di volontari. Inoltre è per tutti evidente che la disumana cultura dello scarto ancora oggi impera. Tanto per fare un paio di esempi, in tempo di emergenza sanitaria, il Ministero della Salute giudica l’aborto come “prioritario” tra le pratiche mediche erogabili dal Sistema Sanitario Nazionale e la SIAARTI ha dichiarato esplicitamente che bisogna prima curare i giovani poi gli anziani. 

Ci sono imprenditori che non vogliono abbandonare i loro clienti ed il lavoro che amano, si stanno organizzando con i corrieri ed anche con consegne di prossimità nel raggio di 1 o 2 KM. Digitando “consegna a domicilio” sul motore di ricerca interno a paginelocali.it (clicchi qui per avere il quadro nazionale aggiornato) si trovano le imprese più impegnate che abbiamo recensito sino a questo momento, entro fine settimana avremo un quadro più completo anche di Lombardia, Piemonte, Liguria e Val d’Aosta, a proposito segnalateci pure eventuali imprese non ancora censite, purtroppo sono dati che le camere di commercio non hanno, specie quelle che hanno attivato consegna a domicilio o consegna in ufficio per le aziende.
Le vogliamo chiedere, come responsabile di una grande organizzazione di volontari per la Vita e la Famiglia, cosa si sente di dire in questo difficile momento, da ex imprenditore, a queste persone che non mollano mai, anche a quegli imprenditori più pragmatici che ne stanno approfittando per rivoluzionare il modello di business, introducendo il digitale anche per essere più resilienti e pronti ad ogni evenienza in futuro? 

Bravi, bravi non mollate! E’ l’economia reale che conta. Come risolveremo il problema dell’economia dopo questa crisi? Con disoccupati, imprese in ginocchio che hanno fatturato 0 per tutto questo tempo, lo Stato si dovrà indebitare ed incrementare il deficit? No!  Vi è un grande mito che dobbiamo sconfiggere e questo è la supremazia della finanza e lo sfrenato consumismo che porta con sè. Un consumismo dove le persone sono spinte a soddisfare dei bisogni creati artificialmente, dove tutto viene prodotto per durare solamente un certo lasso di tempo affinchè si debba ricomprare. Io uso ancora delle scarpe di pelle comprate a Lubiana nel 1990…Ebbene si, perchè il comunismo con tutto il male che ha prodotto ha almeno protetto i popoli “oltrecortina” dal consumismo, dalla droga e dal porno. Ricordo ancora quando un mio collega Chris Brand, salvò la Transalpino in Olanda nel 1989. Ciò che risolse questi problemi non fu tanto il denaro, che in sè non ha valore intrinseco, quanto rimboccarsi  le maniche, lavorare oltre 14 ore al giorno. Per ritornare a sani principi morali perciò è imperativo sostenere e sviluppare l’economia reale che ha prodotto quell’enorme risparmio che gli Italiani hanno e di cui l’UE è gelosa. Non dimentichiamo che in una società sana la politica decide gli obiettivi, come costruire case, ospedali o altro, l’economia suggerisce i mezzi necessari in termini di risorse e la finanza e la statistica sono a loro volta gli strumenti usati dall’economia. Oggi è tutto il contrario, la finanza controlla l’economia che controlla la politica. Ritorniamo al buonsenso!

Condivido che il denaro in sé non abbia alcun valore intrinseco, siamo noi che accettando una certa moneta, decidiamo che questa abbia un certo valore, questo è stato dimostrato dall’esimio Professor Giacinto Auriti, PERO’…., visto che abbiamo progettato questa piattaforma in via sperimentale, nell’ormai lontano 2011, clicchi qui sotto e guardi il video sugli sviluppi imminenti….

https://loc.it/pre-frame-4/bucksy.mp4 (VIDEO)

Si tratta di un modo intelligente, e 100% a norma di legge, per valorizzare le imprese con almeno un prodotto o un servizio TOP, d’eccellenza. Queste cose, visto l’andazzo e vista la falsità di certi “poteri forti” che dicevano di “fare i banchieri”, sono ormai assolutamente necessarie, sono cose semplici che puntano a valorizzare il lavoro quotidiano, questo nuovo sistema è praticamente inarrestabile ed anche le chiacchiere del passato, o altri sistemi illusori ed abusivi peggiori, non potranno mai più fermare la moltitudine di persone che hanno tracciato la strada giusta, soltanto chi è corrotto ed è in malafede potrebbe provare a fermare (in Italia e all’estero) gli imprenditori e le persone coinvolte in questo grandioso processo di evoluzione del sistema e di creazione di abbondanza per più persone, a partire dall’Africa, nessuna scusa è accettabile, due secoli di illusioni da parte di certi banchieri massoni sono stati abbastanza. Per capirci, all’interno di questo nuovo sistema di “gamification” smart per valorizzare le eccellenze, 1 credito locale (CL) vale il DOPPIO rispetto all’euro. Il Bar ed il SIMEC sono stati esperimenti che hanno creato la consapevolezza del sistema corrotto che abbiamo subito sino ad oggi, basato sull’inganno dei Rothschild, ma quegli esperimenti auritiani hanno creato anche una nuova e chiara base 100% legale per il futuro, che dobbiamo costruire insieme. Come possiamo reagire in piena legalità? In pratica tu ricevi 1 Credito Locale (CL) all’interno delle paginelocali (quindi spendibile in tutta Italia), ma 1 CL vale 2 euro all’interno di paginelocali.it. Poi ovviamente dobbiamo appena possibile stampare i CL su carta, il valore resta uguale perché è deciso da noi, nei nostri propri termini, per convenzione appunto…. E’ l’economia reale che conta, inoltre la moneta è il sangue dell’economia, questi esperimenti, legali, aiutano molto la piccola e media impresa, pertanto basta scrivere a info@paginelocali.it per sapere come sperimentare i Crediti Locali con la copertura contabile e fiscale dei commercialisti che stanno collaborando con noi per rendere il tutto molto semplice alle PMI. Se un Presidente di Regione vuol farsi pagare i tributi in Crediti Locali, può farlo. Per il momento avviamo la sperimentazione utilizzando semplicemente i CL come strumento ideale per accedere a prodotti e servizi TOP, d’eccellenza, in modo da far conoscere e valorizzare le eccellenze in ogni territorio.

Ma attenzione, se e quando noteremo certi mediocri sbraitare mentre attuiamo anche questa particolare strategia per l’eccellenza e la crescita, da imprenditori, ricordiamoci sempre che quello che abbiamo visto e che vedremo accadere fa parte della lotta totale tra Bene e male; per chi crede, Ave Maria! …e avanti tutta verso l’obiettivo del miglioramento continuo del nostro modo di lavorare, pazienza per chi non capirà e per chi sbraiterà, diamoci tutti una mano e sorpasseremo ogni pericolo con l’aiuto di Dio.

Aggiungo solo questo signor Brandi, il grande Professor Giacinto Auriti ha insegnato ad economisti e giuristi una cosa semplice. L’economia, in tutto il pianeta, è paragonabile (come metafora ovviamente), ad un organismo vivente umano. Quando in questo organismo circola sangue malato (a causa della truffa secolare del debito attuata con l’inganno dai malvagi Rothschild, si, gli stessi che hanno creato e finanziato Hitler), dicevo, quando circola sangue malato, il medico utilizza la strategia della trasfusione. Si sostituisce sangue buono a poco a poco, non di colpo, altrimenti la persona muore, ma, piano piano, sostituendo il sangue malato (con moneta nuova, pulita), l’economia si consolida e quasi tutti i mali vengono risolti. L’esperimento fatto da Auriti è legalissimo, lo ha dimostrato la Guardia di Finanza stessa a Guardiagrele, quindi si puo’ fare ora su larga scala. Ci sono le condizioni per applicare l’esperimento auritiano, in maniera 100% legale, su grande scala… Da imprenditori, ognuno con le sue competenze, questo è un nostro dovere, per noi stessi, per le nostre famiglie, per la nostra civiltà, quella civiltà che i nostri padri hanno fatto tanto per costruire, nonostante i Rothschild…. Quindi se il mercato vuole l’eccellenza in ogni settore, noi dobbiamo riorganizzare i nostri modelli di business per offrire sempre più eccellenza, noi ad esempio, con i commercialisti che stanno diventando Centri per l’Eccellenza d’Impresa, superando la vecchia categoria del solito commercialista, stiamo insegnando, primi in assoluto, la Business Excellence, abbiamo fatto già meeting dal vivo con imprenditori molto in gamba della Puglia, ad esempio questo è il meeting tenuto a Lecce: https://excellenceclass.com/Italy/-global-/ . Meeting sulla Business Excellence tenuti anche in altre aree geografiche prima che il Coronavirus cambiasse tutto, ora faremo tutto online… Siamo più forti del virus.

Detto questo signor Toni Brandi, si parla tanto di donazioni di qua e di la, ma chi ha messo al centro della propria vita i valori di Vita, Famiglia e Patria spesso non ha ancora, o non conosce ancora, organizzazioni di riferimento che rispecchiano questi valori cristiani e magari preferirebbero effettuare una donazione a chi, come Pro Vita & Famiglia Onlus, ha dimostrato di predicare bene e razzolare altrettanto bene, quindi con la certezza di evitare sprechi.
Possiamo inviare una donazione soltanto con bonifico? Oppure c’è anche la possibilità di utilizzare una semplicissima carta Postepay? Le Poste Italiane mi sembra la offrano con circa 5 euro, in ogni ufficio postale, e forse faciliterebbe molto le donazioni, abbinata a Paypal è 100% sicura per pagare online.

Si certo, si possono inviare donazioni,
-Tramite carta di credito e/o paypal – Direttamente dal nostro sito www.provitaefamiglia.it  (link diretto: https://sostieni.provitaefamiglia.it/)
-Tramite Bonifico – Conto Corrente Bancario, Intestatario Pro Vita e Famiglia Onlus, Banca Cassa Rurale Alta Vallagarina e Lizzana, IBAN: IT89X0830535820000000058640, BIC SIWFT:  CCRTIT2T77A
-Tramite bollettino postale – CONTO CORRENTE POSTALE, NUMERO CONTO: 1018409464,  intestato a Pro Vita e Famiglia onlus.
-Si anche carta postepay come una normale carta di credito o prepagata, sul sito https://sostieni.provitaefamiglia.it/
.

Cosa pensa delle persone che si stanno lamentando di non potersi muovere nemmeno per andare ad onorare e lodare Nostro Signore Gesù Cristo la Domenica ? Prima si pregava per calamità come la peste, il colera ed altre epidemie, ma mi pare che non abbiano mai bloccato le Sante Messe in passato. La salute spirituale non pensa anche Lei che venga prima di qualsiasi altra cosa? Chi ci salva è Nostro Signore Gesù Cristo, che continua e continuerà a salvarci grazie ai 7 Sacramenti da Lui istituiti, come è possibile dire che la “sicurezza” sarebbe quella che salva? Da cristiano cattolico cosa si sente di dire alle autorità da questo punto di vista? 

Vergognoso e pazzesco! Non è mai successo nella storia! A Milano Don Bosco, durante la peste, andò in processione per le vie di Milano a piedi nudi e poi la peste cessò. Abbiamo un concordato e la costituzione che impediscono allo Stato di dare istruzioni alla Chiesa. La CEI dovrebbe fortemente reagire! Non è concepibile che si possa andare a comprare le sigarette ma non andare ad onorare e pregare nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo.

Molti di noi provengono anche da gruppi religiosi molto belli come Nuovi Orizzonti, Roveto Ardente Leuca e tanti altri, pensa sia possibile un migliore coordinamento ad esempio tra ProVita e Famiglia e Chiara Amirante (Nuovi Orizzonti), Don William (Roveto Ardente Leuca) o altri gruppi cristiani ProVita? Forse se più organizzazioni come queste appena citate potessero coordinarsi insieme alla Protezione Civile per distribuire meglio viveri essenziali e cure vere alle famiglie più deboli, supereremmo la pandemia alleviando molto più dolore rispetto al far agire soltanto la Protezione Civile, che ne pensa? Anche nel nostro team ci sono persone disponibili al volontariato e potremmo veicolare le istruzioni via WhatsApp per provare a creare un coordinamento migliore, per il Bene di tutti.

Concordo al 100%, noi già collaboriamo con varie realtà ma siamo pronti a fare fronte comune con tutti gli uomini di buona volontà che danno priorità alla carità e all’amore prima del tornaconto individuale, in nome del Bene Comune, parola che quasi sembra aver perso significato. Anzi proprio in questo momento cerchiamo alleati.   

Negli anni abbiamo notato un po’ di ostilità sia di piccoli imprenditori locali (non tutti) sia di cittadini, a prendere maggiore confidenza con il digitale, sia ad imparare cose nuove ed interessanti che se fossero state apprese magari anche solo 5 anni fa oggi vivremmo questa pandemia probabilmente con molti meno morti e con meno sofferenza. Le auto con filtro anti guerra batteriologica e contro le armi chimiche per il momento le fornisce solo una casa automobilistica, Tesla Motors, ma forse se l’ostilità di molti verso il digitale fosse stata combattuta meglio oggi in tutte le auto avremmo questa protezione, di serie. Visto che non tutti possono permettersi una Tesla per circolare dobbiamo indossare le mascherine anche in auto, ma le soluzioni esistono ed anche i volontari e le Forze dell’Ordine potrebbero circolare più sicuri se i Governi le adottassero, almeno con dei semplici incentivi a favore delle case automobilistiche, ma forse anche le case domestiche potrebbero cominciare ad utilizzare questo tipo di soluzioni. Mi sembra che anche Mercedes abbia questo tipo di filtri dell’abitacolo, devo controllare. Fatto sta che il coronavirus ci ha presi tutti di sorpresa, dobbiamo imparare la lezione e fare in modo che queste minacce non intacchino più il nostro stile di Vita e soprattutto che non ci siano attacchi batteriologici che utilizzino lo stesso effetto letale prendendoci di sorpresa. Cosa si sente di dire a chi ci governa rispetto alla necessità di prevenire queste situazioni anche incentivando le soluzioni giuste con largo anticipo? Ad esempio, se lo Stato mettesse a sistema e desse dignità a volontari come i vostri, con semplici convenzioni stabili, non solo permettendo il 5×1000, non si ridurrebbero gli sprechi ed il Paese non sarebbe più fluido, efficiente e più resiliente e pronto a qualsiasi evenienza? Un Paese più ProVita e Famiglia direi.

Lei ha ragione e con governanti che hanno a cuore il Bene Comune tutto sarebbe possibile ma, vede, il coronavirus, ci ha mostrato la totale incapacità dei nostri governanti che sapevano del virus e dichiarano emergenza per sei mesi con uno stanziamento di 5 milioni di euro (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/02/01/20A00737/sg) e alla fine di Marzo non hanno fatto abbastanza, fatto male e tardi. Io risiedo nella Repubblica Ceca dove vi è stato il primo contagio il 1.3 ed entro 9 giorni il governo ha preso tutte le misure ed al 25 Marzo non vi è stato un solo morto. Per non parlare di questa Europa, senza cuore e senz’anima preoccupata principalmente per le borse, l’economia, lo spread e la difesa della moneta, controllata da una BCE che altro non è che un’entità privata. Abbiamo ricevuto aiuti da paesi più poveri di noi come Cuba e l’Albania. Ma anche dalla Cina, dalla Russia, dagli USA ma non dai ns ricchi vicini perchè in Europa regna l’egoismo e l’edonismo come animali affamati che pensano solo a se stessi. Scrisse Luigi Einaudi “Chi cerca rimedi economici a problemi economici è su una falsa strada; la quale non può che condurre al precipizio. Il problema economico è l’aspetto e la conseguenza di un più ampio problema morale”.

Nella sua precedente intervista ci ha parlato dei regimi che Lei ha contribuito a combattere, ho degli amici cinesi con famiglia a Shanghai che mi assicurano che la Cina sta clamorosamente cambiando. Ora tutto il mondo è stato spinto da questa pandemia a ricordare e a pensare che questo tipo di epidemie spesso hanno colpito l’Africa. Da quelle parti il coronavirus può sembrare una sciocchezza rispetto a quello che hanno vissuto con ben altre pandemie, non sarebbe ora che ci muoviamo, anche come volontari, anche per mettere al centro l’Africa negli obiettivi dei nostri Governi, con l’esempio di chi fa la prima mossa? Papa Benedetto XVI ha chiarito tante volte che è nei loro Paesi che dobbiamo cominciare a supportare i cittadini dei 54 Paesi Africani, specie in questo difficile periodo. Avete volontari di ProVita e Famiglia che operano anche in Africa? Avete già contatti a quelle latitudini? So che Lei viaggia molto per la sua Missione ProVita. I regimi totalitari e anti Vita sono stati in gran parte sconfitti, l’Africa pare abbia ingranato la marcia giusta per svilupparsi, sta scomparendo la figura dell’occidentale predatore in Africa, anche grazie a tante persone di buona volontà che stanno facendo Scuola. Ma è uno scandalo che scarseggino le infrastrutture di base. Noi qui in Occidente possiamo utilizzare Internet per comunicare, per continuare ad imparare nonostante la pandemia, in Africa in molti casi la banda larga è costosissima e spesso non supera, persino per le aziende, i 4 Megabit al secondo, la banda minima garantita non esiste, praticamente non possono contare nemmeno su Internet per poter imparare e superare l’ignoranza, ci sono zone tutt’oggi SENZA CORRENTE ELETTRICA e SENZA ACQUA PULITA. Non crede che associazioni come ProVita, Nuovi Orizzonti e tante altre debbano cominciare a fare più pressione sull’ONU perché è indegno che nel 2020 ci siano persone che non hanno acqua pulita, né corrente elettrica, né una rete Internet decente per andare a scuola, mentre noi qui pensiamo solo che non possiamo uscire per divertirci, per andare alla partita o per fare la spesa comodamente al supermercato? Abbiamo dei contatti con l’Africa, ci piacerebbe mettere in moto con proVita qualcosa di davvero utile e concreto per colmare il gap infrastrutturale e di supporto alle persone in Rwanda ad esempio e in tutti gli altri 53 Stati Africani che DEVONO svilupparsi con un supporto alla pari dei Paesi avanzati, e magari, dei loro imprenditori. Pro Vita & Famiglia Onlus c’è anche per l’Africa? Anche per evitare quei fenomeni di migrantismo stolto e senza senso che sono stati finanziati purtroppo in passato da strane ONLUS che non hanno messo la vita al centro, ma altro.

Abbiamo colleghi amici come l’associazione Steadfast Onlus, che operano in Africa, dove regna ancora il buonsenso. Noi dobbiamo sostenere i nostri fratelli africani proprio oggi sfruttati dal grande capitale e minacciati dall’eugenetica, non è certo un caso che il tasso di mortalità di aborti negli USA è molto più alto fra la popolazione afro-americana poichè le international planned parenthood lavora molto su questo genocidio. Non a caso la loro fondatrice Margaret Sanger era razzista, amica di Adolf Hitler e del Ku Klux Klan.

Ritornando al coronavirus, parliamo del nostro Paese, come detto, scrivendo la parola chiave “consegna a domicilio” sul motore di ricerca interno a paginelocali.it (clicchi qui per avere il quadro nazionale aggiornato) si trovano le imprese più impegnate che stiamo piano piano recensendo, entro fine settimana avremo un quadro più completo anche di Lombardia, Piemonte, Liguria e Val d’Aosta.

Ma cosa possono fare i volontari anche di altre organizzazioni o la Protezione Civile per mettersi in contatto con Lei ed utilizzare la vostra esperienza per il Bene comune?
E’ sufficiente scrivere a info@provitaefamiglia.it o telefonare al 377 4606227

C’è qualcos’altro che vorrebbe comunicare agli imprenditori che pensano di non farcela o di mollare? Queste persone, quando il coronavirus dovesse essere debellato, avranno comunque problemi di liquidità dovuti al blocco attuale, puo’ dare una parola di forte incoraggiamento agli imprenditori? 

Non mollate, nulla resterà come era prima. E’ un evento che cambierà i nostri stili di vita. Miti come quello della globalizzazione o di ‘madre natura’ si infrangeranno, le “religioni“ di Malthus e di Darwin perderanno i loro adepti. Trionferà la legge naturale inscritta nelle nostre coscienze e speriamo che da questa crisi uscirà un’umanità più forte dove la famiglia sarà rafforzata, tornerà il buonsenso ci si renderà conto che le persone contano più della finanza e si ritornerà ai veri valori umani della carità e del Bene Comune. Per voi, le vostre famiglie e per la nostra civiltà, non mollate!

Grazie infinite per la Sua preziosa disponibilità signor Toni Brandi, buon lavoro e ci saluti tutti i volontari di Pro Vita & Famiglia in azione per il Bene di tutti sul territorio nazionale!


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